martedì 31 gennaio 2012

Fino al 10 febbraio Prof. Bad Trip@Galo Art Gallery


ATTENZIONE… non siate timidi e non abbiate paura…
La mostra del Professor Bad Trip alla Galo Art Gallery si chiuderà Venerdì 10 febbraio 2012.
Se non l'avete già vista o se la volete vedere di nuovo vi consigliamo di passare dalla galleria.
La straordinaria collezione di Professor Bad Trip, che è attualmente in mostra alla G.A.G. comprende 33 dipinti originali, disegni su carta e legno così come xilografie fatte durante la sua carriera. Le opere vanno dall' inizio della sua carriera artistica dal 1980 fino all'anno della sua prematura morte (nel 2006).
Questo collezione ha portato alla G.A.G. persone provenienti da tutta Italia ed e stata promozionata con numerosi articoli su giornali come La Repubblica, La Stampa e su numerose pagine di blog riguardanti il ​​mondo dell'arte.
L’ ultima occasione per rivedere la mostra è prima del 10 febbraio 2012.
La Galo Art Gallery è aperta dal Martedì al Sabato dalle 11:00 - 19:00, anche su appuntamento (011/7900074 o info@galoartgallery.com).

WARNING…don’t be shy and don’t be scared…
The Professor Bad Trip show in Galo Art Gallery will close on Friday the 10th of February 2012.
If you haven’t seen it already or wish to see it again we advise you to pass by the gallery.
The amazing collection of Professor Bad Trip that is currently on show at the G.A.G. includes 33 original paintings, drawing on paper and wood as well as xylography’s made during his life time. The artworks range from the beginning of his artistic career in the 1980’s till the year he passed away, prematurely in 2006.
This show has brought people from all around Italy to the Galo Art Gallery, as well as several articles in news papers such as La Repubblica, La Stampa and an abundant coverage via web and blog pages concerning the art world, therefore this reminder for our G.A.G. followers.
Last chance is before the 10th of February 2012.
The Galo Art Gallery is open from Tuesday to Saturday from 11:00 – 19:00, also by appointment (011/7900074 or info@galoartgallery.com).

GALO ART GALLERY
Via Saluzzo 11/g, Torino
info@galoartgallery.com
011/7900074


lunedì 30 gennaio 2012

Finalmente...la neve!

Ieri mattina la città si è ritrovata sommersa dalla neve, tanta neve, la prima neve di questo inverno...ritardatario! Per la gioia di bambini e studenti le scuole oggi saranno chiuse quindi... approfittatene! Proponiamo una gara di slittino...al Valentino! :)













Ringraziamo i fotografari!

sabato 28 gennaio 2012

Serengeti Showcase: incontri musicali in via Belfiore


L'associazione culturale "Serengeti" continua a diffondere buona musica nella sua "tana" di via Belfiore 39. Ogni sabato pomeriggio è dedicato a presentare l'opera di diversi musicisti presenti sulla scena musicale italiana e non.

Questo è il programma dei prossimi eventi:

>sabato 28 gennaio - dalle 16 alle 19

ZISCO FRAN

Zisco Fran aka Zisco Selecta inizia la sua esperienza di dj reggae/dancehall nel 2003 a Torino, sua città natale anche se di origini sarde e pugliesi. Appassionato di hip hop, si avvicina alla musica jamaicana e comincia a collezionare vinili diventando a breve, con i suoi dischi e i suoi speech, un punto saldo della scena reggae locale. Le selezioni di Zisco variano, a 360 gradi, passando dagli oldies attraverso il bashment fino ad arrivare all'hip hop.
Nel 2009 realizza due mixtape: “Keep it to yourself” e “Take your time”. Del 2011 invece "Stronger" in ascolto e in free download all'indirizzo http://soundcloud.com/ziscofran/stronger2011
da http://www.facebook.com/ziscofran

>sabato 4 febbraio - dalle 16 alle 19

FERMO IMMAGINE

I Fermo Immagine nascono nella mente di Rob (Roberto Massaro) a fine 2004 durante un concerto che per lui si rivela illuminante. Si trattava dell’esibizione dei Nouvelle Vague, gruppo francese che reinterpreta in chiave sostanzialmente bossa nova brani appartenenti ai primi ’80, ed in particolare brani dell’epoca post-punk/new wave.
Dopo alterne vicissitudini e tentazioni stilistiche contrastanti, i Fermo Immagine registrano il primo pezzo (ovviamente autoprodotto) per il quale hanno avuto la fortuna e l’onore di avvalersi della collaborazione di Gilson Silveira, grandissimo percussionista brasiliano (nonché amico) impiantato ormai da tempo a Torino.

Formazione attuale:
Roberto Massaro [chitarra, arrangiamenti & produzioni], Roberta Alba [voce], Monica Rapillo [voce], Elisa Vinci [batteria/percussioni], San Giovanni Bassista [basso]

>sabato 11 febbraio - dalle 16 alle 19

KALAMINA presenta: UNA VOLTA HO INCONTRATO IL DUB:...
Selezione vinilica di elettronica da spiaggia
at the control Kalamina Sound - Roots - Step - Dub

Kalamina Sound System nasce nelle cantine della Valpolicella nel 2000, primo impianto da battaglia mobile interamente valvolare autocostruito. Continui zingarismi hanno spinto la ricerca e l'evoluzione in giro per l'Europa con set da madrid alle Canarie fino agli scantinati delle vostre città, bass culture for digital soldierz!
http://soundcloud.com/kalamina


>sabato 18 febbraio - dalle 16 alle 19

MADO' CHE CREW - the dancehall specialist

Il progetto nasce nella primavera del 2004, dalle menti di tre amici, appassionati di musica reggae e affini. La Mado’ Che Crew ha come punto di riferimento i sound system giamaicani, proponendo selezioni reggae/dancehall di grande livello. Da subito la Madò Che Crew, diviene il “sound local” di uno dei posti storici della musica underground torinese, il CSA Murazzi e subito dopo del CSOA Askatasuna, dove si propone sia come sound, sia come promoter di eventi reggae.
Da pochi giorni è uscito il mixtape tributo a Sizzla Kalonji, scaricabile gratuitamente dal seguente link: http://www.mediafire.com/?7i9x0hzifu4a0ci

>sabato 25 febbraio - dalle 16 alle 19

EXTRADUB IN SCRATCH

Dekon e ElNadie in un estemporaneo live set di improvvisazione nel quale si incontrano la dub music e lo scratch tra vecchie perle del genere e brani in anteprima assoluta del primo lavoro di ElNadie.
La musica percorre un movimento etereo, presenta spazi di indeterminazione alternati a groove estremi che si adagiano nelle orecchie dell'ascoltatore. Elnadie è una garanzia ai controlli, e selezionerà per voi le migliori sperimentazioni in levare di cui è compositore. Durante il live set prepara il terreno ritmico per permettere a Franco Crudo di generare flussi infiniti attraverso un giradischi e una barra.

Associazione Culturale “SERENGETI”
Via Belfiore 39 10125 Torino (IT)
e-mail: serengetimusic@gmail.com

giovedì 26 gennaio 2012

Iniziative per la Giornata della Memoria


In questi giorni, in occasione della Giornata della Memoria, a San Salvario saranno presenti diverse iniziative:

Giovedì 26 gennaio 2012
Centro Sociale della Comunità Ebraica, P.za Primo Levi, 12– ore 21.00
SHALOM ALEIKHEM!
La tragica vicenda di Giuseppe Jona, Presidente della Comunità di Venezia, che si uccise per non consegnare la lista degli ebrei veneziani.
Rappresentazione teatrale a cura di it.ARTsezioneteatro, su testo di Fabrizio Frassa.

Venerdì 27 gennaio 2012
Cineteatro Baretti, via Baretti 4, ore 21.00
VOGLIAMO LA LUCE
non-stop di videoproiezioni, musica dal vivo, letture
per celebrare il Giorno della Memoria ( a pagamento)

Sabato 28 gennaio 2012
Centro Sociale della Comunità Ebraica, P.za Primo Levi, 12 - ore 21,00
IL BALLO DI IRENE
Testo e regia di Andrea Murchio, con la collaborazione di Bruno Maida.
Spettacolo teatrale sulla vita di Irène Némirovsky, scrittrice ebrea di origine ucraina, vissuta in Francia e morta ad Auschwitz nel 1942.
Promosso da Gruppo di Studi Ebraici e Comunitattiva con il patrocinio del Consolato di Francia, DAMS, Centro Regionale Universitario per il Teatro di Torino e dell’associazione UILDM.

Domenica 29 gennaio 2012
Centro Sociale della Comunità Ebraica, P.za Primo Levi, 12 – ore 16.00–19.00
“INSEGNARE L’ESTREMO. INCONTRO SULLA DIDATTICA DELLA SHOAH”
in collaborazione con le Scuole Ebraiche, con la partecipazione di Thomas Geve, Sonia Brunetti Luzzati, Catia Gori, Luciana Martignon, Giuseppe Laghi, Claudia Bourdin.

Lunedì 30 gennaio 2012
Centro Sociale della Comunità Ebraica, P.za Primo Levi, 12 – ore 16.00
BLOCK ELF
Mostra di Gaetano L’Abbate.
Questo progetto artistico intende rendere omaggio a tutti coloro che hanno lasciato e che intendono
lasciare un segno del proprio passaggio. Non solo nella sofferenza, ma nel corso della
vita. La mostra resterà aperta sino al 20 febbraio 2012.

Lunedì 30 gennaio 2012
Centro Sociale della Comunità Ebraica, P.za Primo Levi, 12 – ore 17.00
OLTRE IL NOME: UN IMPEGNO PER RAFFORZARE LA MEMORIA.
Adriana Muncinelli presenta il programma di ricerche dell’Istituto Storico della Resistenza
di Cuneo volto a raccogliere il massimo di informazioni su ognuno dei 331 ebrei stranieri deportati
dal “primo campo” di Borgo San Dalmazzo il 21 novembre 1943, ed a ricostruire attorno
a ciascuno di essi una storia di vita che restituisca concretezza ai semplici dati anagrafici

Martedì 31 gennaio 2012
Centro Sociale della Comunità Ebraica, P.za Primo Levi, 12 – ore 21.00
PRESENTAZIONE DELLA STORIA DELLA DEPORTAZIONE ITALIANA – VOLUME IV
A cura e con la partecipazione di Brunello Mantelli, Giovanna D’Amico e Giovanni Villari.
Presenta e modera Dario Disegni.

Mercoledì 1° febbraio 2012
Centro Sociale della Comunità Ebraica, P.za Primo Levi, 12 – ore 21,00
SERATA IN ONORE DI IRENA SENDLER
presentazione del libro: “Nome in codice: «Jolanta»” Edizioni San Paolo
La storia della Giusta polacca Irene Sendler, che con coraggio e senso di giustizia rischiò la vita per salvare 2500 bambini ebrei perseguitati durante la Shoah.
Promosso da Gruppo di Studi Ebraici, Comunitattiva e Comunità Polacca di Torino. In collaborazione con Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano, Console Onorario della Repubblica di Polonia in Torino e Biblioteche Civiche Torinesi.

Mercoledì 15 febbraio 2012
Centro Sociale della Comunità Ebraica, P.za Primo Levi, 12 – ore 21,00
PRESENTAZIONE DEI LIBRI DI DIETER SCHLESAK
Il farmacista di Auschwitz, Garzanti 2009,
L’uomo senza radici, Garzanti 2011
e, di Dieter Schlesak – Vivetta Valacca, La luce dell’anima, ETS 2011.
Conversano con l’autore Vivetta Valacca ed Emilio Jona.

Giovedì 16 febbraio 2012
Centro Sociale della Comunità Ebraica, P.za Primo Levi, 12 – ore 19,00
LA VICENDA DI JOZEF G.
Presentazione per la stampa della Mostra “Block Elf” di Gaetano L’Abbate.
Introducono Elisabetta Tolosano e David Sorani. Sarà presente l’autore.


Altre iniziative a Torino su:
www.museodiffusotorino.it
www.moked.it/torinoebraica

martedì 24 gennaio 2012

Rassegna stampa: E' a San Salvario l'ultimo paradiso di corde e spaghi

Nell'attesa della nostra nuova rubrica "Botteghe & dintorni" ecco un articolo sullo storico negozio Grissiotti di via Ormea 29/b.

Cliccate sull'immagine per ingrandire e leggere l'articolo:

di Maurizio Ternavasio, La Stampa (22/01/2012)

Ed ecco la bottega vista da Google Street View, con le sue bellissime insegne d'altri tempi, e forse è proprio il signor Giuseppe lì davanti!

lunedì 23 gennaio 2012

Rassegna stampa: Il Consiglio di Stato sospende la sentenza del Tar sull’ex Isvor


Il Consiglio di Stato ha disposto ieri la sospensione della sentenza del Tar del Piemonte che rigettava il ricorso dei cittadini riuniti nel comitato ex Isvor, da anni impegnato nella battaglia per impedire l’edificazione di un grande complesso residenziale sulle ceneri della prima fabbrica Fiat. Se l’estate scorsa la sentenza del Tribunale amministrativo si era rivelata un’autentica doccia fredda per il comitato la decisione del supremo organo della giustizia amministrativa riporta la sfida in parità.

Il comitato si era visto respingere dal Tar il ricorso basato sulla chiusura di via Chiabrera – risalente ai primi del Novecento quando la Fiat si era insediata a ridosso di corso Dante – e ormai usucapita secondo i giudici amministrativi piemontesi. Senza scoraggiarsi i residenti hanno dato mandato al proprio legale di presentare ricorso al Consiglio di Stato che ieri si è espresso sconfessando l’operato del Tar.

Occorrerà ancora attendere la sentenza definitiva ma la sospensiva segna un punto a favore del comitato nella lunga battaglia iniziata sette anni fa. I residenti però, abituati ormai a continui capovolgimenti di fronte, preferiscono non cantare ancora vittoria. "E’ una notizia che riaccende un barlume di speranza – spiegano dal comitato – purtroppo non è ancora detta l’ultima parola, attendiamo la pronuncia definitiva e poi valuteremo il da farsi". In caso di sentenza sfavorevole il comitato, deciso a non mollare fino all’ultimo, avrebbe già pronto un ricorso alla Corte dei conti.

di Alessandro Porro, alexporro.wordpress.com (20/01/2012)

Riapre il parcheggio del Quinto Padiglione



Oggi lunedì 23 gennaio riapre al pubblico il parcheggio del V Padiglione, chiuso dal 1° novembre 2011 per consentire lo svolgimento della manifestazione "Natale in giostra".

Il parcheggio dispone di 327 posti auto, provvisoriamente gestiti con parcometri, pertanto il pagamento della sosta deve essere effettuato con le stesse modalità dei parcheggi su strada.
E' la soluzione più comoda ed economica per parcheggiare nei pressi del Valentino: la tariffa è di euro 0,65/ora ed è aperto tutti i giorni, con sosta a pagamento dalle ore 8.00 alle 19.30.

Purtroppo l'unico ascensore disponibile (il parcheggio è interrato) è fuori uso da parecchi anni.

sabato 21 gennaio 2012

Mozart Nacht und Tag 2012


Torna la maratona musicale più lunga della città! Dalle ore 10 di sabato 21 gennaio alle ore 21 di domenica 22 gennaio: 30 ore di musica non-stop per festeggiare la nascita di Mozart, decine di concerti sparsi nel quartiere di San Salvario e non solo. La rassegna si svolgerà al Cineteatro Baretti, nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, al Conservatorio di Torino e da quest'anno anche alla Casa del Quartiere, in via Morgari 14.


MOZART NACHT UND TAG 4
21 – 22 gennaio 2012
IV edizione della maratona musicale nonstop
per festeggiare la nascita di Mozart
evento gratuito



PROGRAMMA COMPLETO: > cineteatrobaretti.it <


[Immagine da zeno.org]


venerdì 20 gennaio 2012

Manifestazione 21 gennaio ore 15 a Porta Nuova


Stop al Business dell'emergenza.

Dalla scorsa primavera oltre 22 mila persone che sono arrivate in Italia dalla Libia bombardata dalla NATO, sono posteggiate in migliaia di piccoli centri di accoglienza sparsi per tutto il paese. Una situazione che il governo Berlusconi aveva archiviato sotto il nome di "emergenza Nord-Africa" e di cui aveva delegato la gestione alla protezione civile. E protezione civile vuol dire procedure eccezionali ed urgenti. Struttura semi-militare nazionale. Spesa quasi senza controllo, contabilità semplificata, deroghe, nessuna gara d'appalto.
La vera emergenza è quella che è stata creata dal governo, ed è un'emergenza che costa centinaia di migliaia di euro pubblici che non garantiscono certo i diritti e la dignità dei richiedenti asilo ma ingrassano le tasche di quella parte di privato sociale che vede nell'accoglienza non un diritto da tutelare ma un business da sfruttare. A questo si aggiunge il calvario della perdita del permesso di soggiorno per chiedere il lavoro col rischio di finire in un CIE. Le tasse "etniche e razziste" sui permessi di soggiorno e il dramma della sanatoria truffa del 2009

QUESTA SITUAZIONE DEVE FINIRE! PROTEZIONE UMANITARIA PER TUTTI E SUBITO!

- PROTEZIONE UMANITARIA PER CHI FUGGE DALLA LIBIA IN GUERRA A PRESCINDRE DAL PROPRIO PAESE DI PROVENIENZA.
- PERMESSO DI SOGGIORNO A TUTTI I MIGRANTI E LE MIGRANTI
- NO AL BUSINESS DELLA FINTA ACCOGLIENZA
- SOLIDARIETA' E PIENA ACCOGLIENZA
- CASA-LAVORO-RESIDENZA PER TUTT* I/LE RIFUGIAT*
- MANTENIMENTO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO PER CHI HA PERSO IL LAVORO
- NO AL RAZZISMO
- CHIUDERE I C.I.E.

SABATO 21 GENNAIO 2012
CORTEO ORE 15 Fronte Stazione Porta Nuova


Rassegna stampa: "La casa degli attori si apre ai residenti" e "Incendio in un palazzo di San Salvario"

Clicca sull'immagine per ingrandire e leggere l'articolo:

"La casa degli attori si apre ai residenti"

di Elisabetta Graziani, La Stampa (20/01/2012)

"Incendio in un palazzo di San Salvario"

Incendio questa mattina intorno alle 10 in una palazzina di via Silvio Pellico 21. L'intero condominio è stato evacuato, due persone, tra cui una donna incinta, sono state portate all'ospedale Mauriziano per i fumi aspirati. Il palazzo è adiacente l'ospedale Valdese che però non è stato interessato dalle fiamme.

I vigili del fuoco hanno domato in pochi minuti il rogo partito dalle cantine dove erano ammassate delle masserizie.

Il palazzo è stato evacuato per ragioni di sicurezza, visto il fumo che ha invasi gli alloggi: tempo qualche ora però e le famiglie sono rientrate a casa.

da Repubblica.it (20/01/2012)


mercoledì 18 gennaio 2012

Un libro su don Costantino, condividete il vostro ricordo!


Chi abita nel quartiere di San Salvario lo ha sicuramente conosciuto, o anche solo incontrato per strada.
Don Francesco Costantino era qui da sempre, e vorremmo ricordarlo con una piccola opera che raccolga testimonianze, ricordi, immagini della sua vita.

L'appello è rivolto a tutti. E' possibile inviare, entro il 29 Febbraio 2012, la propria testimonianza o materiale fotografico (ad alta risoluzione) all'indirizzo email:

donfrancescocostantino@gmail.com

E' disponibile anche una pagina Facebook,visitatela: Don Francesco Costantino

I contenuti più interessanti faranno parte del libro dedicato all'indimenticabile Don.

Curatori del progetto,
Anna Misischi
Alessandro Rota

lunedì 16 gennaio 2012

"Il solco e il sentiero": un film al mese al liceo Alfieri


Martedì 17 gennaio, ore 21.00

Le Associazioni "ARS – Associazione Ricerche Spirituali" e "Ex Allievi del Liceo Classico Statale V. Alfieri di Torino" nell’ambito della rassegna cinematografica “IL SOLCO E IL SENTIERO” presso il Liceo Classico “V. Alfieri” di Torino (corso Dante 80) propongono la proiezione del film "BABEL", di Alejandro Gonzalez Inarritu (Usa,Francia,Messico, 2006). Ingresso gratuito.

L’idea guida della Rassegna Cinematografica:

In chiave cinematografica sono stati letti molti fenomeni salienti della nostra storia, occidentale quanto orientale, e si sono illustrati, costruiti o rimaneggiati miti fondamentali, dai testi di Rudyard Kipling fino al Mahabharata (l’epopea hindu) passando per il più autentico ciclo arthuriano (arthu, l’”orso”).

Questa Rassegna Cinematografica si propone di cercare quelle pellicole che forniscano spunti per una riflessione sul perché della vita, su che cosa voglia dire vivere oggi “hic et nunc”, alla ricerca di una risposta alle domande fondamentali dell’uomo non solo di oggi, ma dell’Uomo primo, autentico, presente e arcaico, tenendo presente che quasi sempre “La trama nascosta è più forte di quella manifesta”

Il titolo della Rassegna, “Il solco e il sentiero”, vuole evocare due realtà: il solco prepara la terra al seme, alla vita, il sentiero porta la vita lontano.

Ecco la programmazione:

martedì 17 gennaio
"BABEL" di Alejandro Gonzalez Inarritu
USA, Francia, Messico 2006

martedì 14 febbraio
"L'UOMO CHE VOLLE FARSI RE" di John Huston
USA 1975

martedì 13 marzo
"MAGHI E VIAGGIATORI" di Khyentse Norbu
Buthan, Australia 2003.

martedì 17 aprile
"L'ATTIMO FUGGENTE" di Peter Weir
USA 1989

martedì 15 maggio
"HIMALAYA - L'INFANZIA DI UN CAPO" di Eric Valli
Francia 1999

domenica 15 gennaio 2012

Rassegna stampa: Piazza Nizza, Blockbuster, prof.Bad Trip e Movida


Da marcoaddonisio.it ecco le immagini del progetto per la nuova piazza Nizza. I lavori di riqualificazione inizieranno a breve e termineranno fra 7 mesi per riconsegnare una nuova piazza al mercato trasferito 5 anni fa in corso Raffaello, causa lavori della metropolitana. Dai render non è chiaro quale sarà l'intervento sull'altro lato di piazza Nizza, a ridosso della ferrovia, dove fu realizzato da cittadini l'Ortopolitano Nizza, l'orto urbano del quartiere.


Invece è imminente la chiusura del Blockbuster di corso Dante angolo via Madama Cristina, dovrebbe essere riconvertito in parafarmacia. Ieri i dipendenti della catena hanno scioperato in 118 punti vendita in tutta Italia.

"Addio Blockbuster, le parafarmacie prenderanno il posto dei dvd"

Dai film alla salute: il destino dei negozi Blockbuster messi in ginocchio da Internet è la riconversione in parafarmacie. In pieno periodo di liberalizzazioni, la rete di «EssereBenessere» sta per approdare anche a Torino, dove al posto dei dvd allestirà grandi punti vendita dedicati non solo alla fornitura dei farmaci senza ricetta, ma anche a diversi servizi per il benessere. Un’associazione - più che una semplice rete di vendita - nata a Milano nel 2002, che si è già estesa in diverse altre città d’Italia.

Giorni contati, dunque, per la catena dei Blockbuster dopo il fallimento: ieri, i dipendenti hanno tenuto chiuse le porte dei negozi proclamando una giornata di sciopero dei 118 punti vendita sparsi per tutta Italia, «per protestare contro la sospensione del pagamento degli stipendi deciso dal liquidatore dell’azienda». Possibile solo riconsegnare attraverso la buca esterna. Oggi il sevizio di noleggio sarà riaperto, ma i ritardi nei pagamenti dei dipendenti restano un problema irrisolto.
Non è ancora detto quando il colosso americano di film e giochi chiuderà definitivamente. Si parla di metà febbraio.

Lo sciopero dei dipendenti torinesi segue di poco quello proclamato a dicembre dai colleghi milanesi. «I lavoratori a cui fino ad oggi la società richiedeva impegno soprattutto nel periodo di festività, per aumentare il fatturato e tentare di uscire dalla liquidazione, hanno appreso dai giornali quale sarà la loro sorte».

di Marco Accossato, La Stampa (15/01/2012)

"Bagno di folla per il Prof. Bad Trip a Torino"

San Salvario è addossato alla stazione di Torino Porta Nuova. Ex quartiere ghetto lentamente sta riscattando la sua vecchia identità grazie a tanti immigrati onesti, provenienti da ogni parte del mondo che stanno integrandosi con studenti e precari di tutta Italia attirati in zona dai prezzi bassi degli affitti. Qui c’è la “Galo Art gallery”, uno spazio di due piani stretto tra un emporio cinese ed un negozio di roba militare. Quella di aprire uno spazio artistico qui è stata la scommessa di Galo, writer e street artist torinese della vecchia guardia. Una scommessa che sta vincendo. All’ inaugurazione di ogni nuova mostra registra oltre 200 presenze e il marciapiede della galleria è traboccante di persone. L’ultima inaugurazione fatta il 17 Dicembre ha visto più che raddoppiata la presenza di gente accorsa per partecipare alla mostra del Prof. Bad Trip.

Gianluca Lerici è un nome poco conosciuto. Nasce a La Spezia nel 1963, e li muore nel 2006, a 43 anni. Il Prof. Bad Trip invece è una leggenda nel pulsante sottobosco dell’arte underground. Era il suo nome di battaglia, la sua doppia personalità. Nato e cresciuto nell’universo vitale delle fanzine punk e delle autoproduzioni il Prof. ha fatto conoscere la Shake edizioni ovunque in Italia, ha lavorato al fianco di designer di fama mondiale, ha illustrato per la Mondadori senza mai rinnegare il suo segno, senza mai tergiversare. La sua arte è stata apprezzata anche a Cipro con la collettiva del 2009 “Cipro Italia A/R. Architettura Arte Design” e in Trentino, nella prestigiosa Biennale Europea d’arte contemporanea “Manifesta 7”. Abbiamo incontrato per l’occasione Jena Filaccio, sua compagna di una vita, artista e scultrice una “aliena proprio come lui. Per questo quando ci siamo conosciuti all’Accademia di Carrara, dove studiavamo entrambi, abbiamo cominciato insieme un bellissimo viaggio durato 23 anni. Ci siamo trovati” racconta questa distinta signora esile ma che trasmette a pelle una energia molto forte.

Era stimolante l’ambiente dell’Accademia?
“Si, all’epoca avevamo la possibilità di imparare tantissimo, poi c’è stato l’avvento del digitale e l’arte è diventata uno spingere bottoni facendo perdere la manualità agli artisti, che hanno smarrito la loro componente di artigiani impoverendo il processo creativo”.

Invece il Prof. Era un grande artigiano oltre che un fumettista unico nel suo genere…
“Assolutamente. Serigrafava da solo tutti i suoi lavori, i disegni. Non si fermava mai. Era impossibile farlo smettere. Se non stava disegnando era li a pensare a cosa e come doveva realizzare. Sul serio, lui era un alieno, non era di questa Terra. Per questo è andato via così presto. In 20 anni ha concentrato 40 anni di produzioni artistiche”.
Infatti guardando le opere in mostra ci si rende conto che non esistono superfici su cui non siano passati i suoi pennelli. Dipingeva su legno e ceramica, ha affrescato ovunque centri sociali storici come il Forte Prenestino a Roma, il Cox a Milano, locali a Carrara, a Feltri, a Scaletta, ha realizzato collage minuziosi che richiamano il lavoro dei dadaisti arricchito dalle inquietudini di un secolo alla fine. Anche i fumetti che Bad Trip creava non erano tavole convenzionali, ma vere e proprie “psicostorie” come le definiva lui stesso. Raccontavano per aforismi stati d’animo, fotografavano con anticipo una realtà allucinata ma solo apparentemente senza speranza.

“Se fossi convinto che il futuro è tutta merda(…) non farei le cose per la Shake (…) che cerca di dare un attitudine “positiva” (ai lettori n.d.r.)” diceva in una intervista di alcuni anni fa. Lui ha insegnato in molte scuole, anche questo è stata la sua “attitudine positiva” nel guardare al futuro?
“Si, ha insegnato tantissimo. A La Spezia, a Milano. Diceva che non gli piaceva ma non era così. Gli alunni lo adoravano, e quando gli proposero dei corsi alla Naba di Milano lui ne fu molto contento. Purtroppo non ha potuto tenerli perchè morì poco dopo. Le proposte che gli venivano fatte però erano sempre per corsi brevi, che non arrivavano ad un anno di lezione. Le istituzioni lo hanno sempre ritenuto “pericoloso” perchè era un artista che non si faceva controllare che aveva una linea molto decisa. Ma era un professionista stimato ed aveva un pubblico molto vasto che andava dai giovani ad avvocati e alto borghesi”.

Eppure la sua stessa città ha dovuto aspettare che morisse perchè una istituzione artistica importante come la CAMeC gli dedicasse uno spazio .
“La Spezia lo adorava, ma abbiamo dovuto raccogliere 5000 firme e depositarle presso il Centro d’Arte Moderna e Contemporanea per convincerli ad esporre i lavori di Gianluca. Il solo nome “Bad Trip” terrorizzava le istituzioni, e questo anche in posti come Milano. Solo dopo le 5000 firme c’è stata la disponibilità della CAMeC ad allestire questa mostra, a Settembre 2009. Ma comunque non è stato progettato nulla di permanente. E forse è meglio così perchè poi si corre il rischio di impantanarsi in pastoie burocratiche, ricerche di fondi e roba del genere. Qualcosa di permanente potrebbe arrivare in futuro anche quando non ci sarò più io. C’è tempo per questo”.

L’incubo ricorrente di Bad Trip erano i padroni e le guardie. E’ riuscito a scamparli?
“La sua missione era lasciare un segno. Forte, inequivocabile, che facesse scuola. E sopratutto che fosse indipendente. Se scegli una strada così non c’è spazio per il padrone. E dalle guardie…bhè anche i problemi che volevano crearci alla fine si sono risolti per il meglio”. Poi mi osserva mentre mi godo la vista di una casa biomeccanica con tanto di occhi e bocca con denti digrignati fatta in mattoncini Lego. Sempre by Bad Trip, naturalmente. Quindi Jena mi sorride e mi dice “Indovina un pò cosa c’era negli sportellini di quella casetta ?!”.

Ci facciamo una risata insieme.
Nonostante le temperature ghiacciate scese dalle Alpi i torinesi sfidano il freddo ed affollano la “Galo art gallery” a tal punto che in breve non ci si può più muovere e le opere sono circondate da persone addossate le une alle altre. Sembra proprio di sentire la profezia del Prof. aleggiare nell’aria: “Ogni artista pop-underground, ognuno nel suo piccolo, anche chi non ha mai avuto alcun successo commerciale, nè in vita nè postumo, come un’amanita muscaria, rilascia con la propria opera spore culturali pronte a svilupparsi ad anni o chilometri di distanza (…) in una rivoluzione fredda che nessuno Stato, nessun potere militare, religioso, culturale, politico o finanziario può fermare”.

di phAntom reporter, da it.paperblog.com (09/02/2012)

"La movida ci toglie il diritto di dormire"


Secchiate d’acqua dai balconi, petardi in risposta dalla strada. È successo anche questo sotto le finestre dei residenti di via Berthollet, che passano notti insonni da quando ha aperto l’Astoria, uno dei nuovi locali di San Salvario.

L’ultimo in ordine di tempo, l’ennesimo del quadrilatero vecchio. La «rinascita» di uno dei borghi più difficili della città rischia di trasformarsi in un problema.

E c’è già chi vuole fondare un nuovo comitato e che promette, se la situazione non migliora, di piazzarsi in strada con i materassi. Manfredo Pavoni Gay abita nel quartiere da due mesi, e sta già cercando un’altra casa. Intanto, ha parlato con i vicini per agire in modo organizzato: «Abbiamo scritto a prefettura, polizia, vigili: non cambia niente. Mi sembra che questa città faccia business sulla pelle dei cittadini. La privazione del sonno è una tortura». A dire il vero, qualcosa è stato fatto: dopo le segnalazioni, l’Astoria è stato sanzionato con multe salate dai vigili, per somministrazione di alcolici oltre le tre del mattino. I titolari, prima di aprire, avevano fatto insonorizzare il locale: a porte chiuse, non si sente nulla della musica degli illustri dj che animano le serate. Ma il problema per i residenti, anche quelli che abitano a una certa distanza, è sempre lo stesso: gli assembramenti rumorosi che si formano all’esterno. «Conosciamo il problema - spiega l’assessore al commercio e polizia urbana, Giuliana Tedesco - e stiamo monitorando la situazione con la massima attenzione. Il locale ha aperto seguendo le procedure previste per legge, i gestori si stanno mostrando collaborativi».

Ai cittadini che vorrebbero uno stop alla nascita di altri locali (in via Baretti ne apriranno almeno altri due, e presto tornerà anche l’ex Artintown di via Berthollet, nuova gestione) l’assessorato risponde di non avere strumenti per porre vincoli alle licenze, specie ora che si sta decidendo sulle liberalizzazioni: bisogna capire se e quali strumenti darà la nuova legge per limitare le aperture. Vincolarle adesso (come aveva fatto l’ex assessore Altamura con la delibera di un anno fa che bloccava la nascita di nuovi locali in centro) rischierebbe solo di portare un’orda di ricorsi; e bloccarle senza un’adeguata pianificazione commerciale sul territorio rischia di spostare il problema, senza risolverlo. L’Astoria, oltretutto, chiude più tardi degli altri locali. Ma i titolari si difendono: «Abbiamo messo due buttafuori all’esterno a tenere sotto controllo il rumore - dice Andrea Nassim, uno dei soci - e uno all’interno, per controllare che i clienti non escano con le bibite». Aggiunge anche che il locale avrebbe reso più sicura la zona, allontanando i pusher, ma questa solfa i residenti l’hanno già sentita e la respingono con forza: «Non è vero, sono aumentati. Si sono spostati di qualche metro. E, comunque, non possiamo continuare a non dormire».

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Il Progetto: A fine gennaio partirà il tavolo sulla movida previsto da "San Salvario Sostenibile", progetto pilota avviato da alcune settimane per creare un "circolo virtuoso" di buone prassi coinvolgendo residenti, commercianti e frequentatori dei locali, con sconti negli esercizi che si impegnano ad essere "ecologici" in molti sensi, compresi i rumori notturni (per ora non c'è l'Astoria, che ha appena aperto). Gli iscritti sono circa 300, una quindicina i negozi aderenti. Il nuovo tentativo di confronto sul tema movida coinvolge anche Circoscrizione 8, assessorato al commercio e Polizia municipale. Per i residenti c'è il comitato Ri.Sa., per ora l'unico fino a quando gli abitanti di via Berthollet non formalizzeranno l'intenzione di crearne un altro.

di Paola Italiano, La Stampa (13/01/2012)

giovedì 12 gennaio 2012

San Salvario d'antan, raccontata da Angelo Marello

Angelo Marello, storico ed inconfondibile abitante di San Salvario, racconta i luoghi ed i personaggi della San Salvario del passato in questo bellissimo video realizzato da IVM Multimedia....buona visione!

"San Salvario, il mio quartiere" di Angelo Marello



Riprese di Francesco Della Piana, montaggio di Andrea Icardi, voce di Enzo Brasolin, con la collaborazione di Gianni Romeo.

mercoledì 11 gennaio 2012

Rassegna stampa: Piazza Nizza, attesa finita. Parte il restyling


Il conto alla rovescia, questa volta, dovrebbe essere finito: i lavori del mercato di piazza Nizza partiranno entro fine gennaio. Tra 7 mesi gli ambulanti potranno tornare nella loro sede, a 5 anni dall’inizio del cantiere della metro che li ha costretti a spostarsi su corso Raffaello, sistemazione che ha scontentato tutti, commercianti e residenti.
Dopo l’ennesimo rinvio (la partenza era prevista lo scorso autunno), l’appalto sarà consegnato nella mani della ditta aggiudicatrice questa settimana. Il progetto approvato è frutto di una lunga e non facile concertazione con gli ambulanti. I banchi si snoderanno su due file parallele nel lato Ovest della piazza, sarà rifatta la pavimentazione - un massetto in calcestruzzo, colore pietra naturale - e gli impianti elettrici e idraulici.
L’edicola ha vinto la battaglia per non essere spostata sull’altro lato della piazza, che costeggia i binari: dovrà temporaneamente spostarsi solo durante i lavori, ma poi tornerà in mezzo ai banchi. Andrà invece dall’altra parte il chiosco bar. Si procederà anche al rifacimento del manto stradale dei controviali della piazza e dei marciapiedi. L’aspetto che non soddisfa gli ambulanti è quello dei parcheggi: la nuova sistemazione ridurrà i posti auto.
E di cattivi rapporti con il vicinato, i mercatali di piazza Nizza ne hanno abbastanza, dopo l’inferno di corso Raffaello, dove la chiusura parziale al traffico e i rumori del mercato hanno innervosito non poco gli inquilini dei palazzi, alcuni dei quali non hanno esitato a buttare l’immondizia dal balcone proprio sui tetti dei banchi.
«E continuano a farlo», garantisce Aldo Ferrara, titolare di un banco di frutta e verdura, che per cinque anni è stato portavoce delle recriminazioni dei commercianti obbligati al trasloco. «Ora non vorremmo che i residenti fossero scontenti perché diminuiscono i posti. Abbiamo chiesto che vengano creati parcheggi a lisca di pesce dall’altro lato della piazza».
Fatta la metro sotto terra, gli ambulanti temono il calo drastico del passaggio e vorrebbero anche una linea in superficie. Ma esaudire queste richieste non sembra facile. Gtt non pare avere intenzione di ripristinare altri bus, dopo aver riportato il capolinea del 61 in largo Marconi e, per quanto riguarda i parcheggi, il presidente della Otto, Mario Levi, e il coordinatore alla viabilità, Marco Addonisio, sottolineano che il progetto approvato è quello definitivo. «Per ora siamo soddisfatti che finalmente si parta, poi valuteremo se sarà possibile apportare altre modifiche».

di Paola Italiano, La Stampa (10/01/2012)

martedì 10 gennaio 2012

Portofranco gennaio-marzo 2012


Ritorna "Portofranco", la rassegna del cinema invisibile al Cineteatro Baretti.
La rassegna ci offre opere di fiction, caratterizzate da argomenti sociali, politici e di impegno, trascurate dai circuiti ufficiali delle grandi distribuzioni e, pertanto, invisibili.
Da gennaio a marzo si potranno visionare 10 film, come sempre ogni martedì alle ore 21.00.
L'ingresso intero è di 3 euro, il ridotto 2,5 euro.

Ecco il programma:

>10 gennaio
NORD di Rune Denstad Langlo
[Norvegia • 2009 • 78']


>17 gennaio
KATYN di Andrzej Wajda
[Polonia • 2007 • 118']
Il film sarà presentato da Ulrico Leiss – Console Onorario di Polonia in Torino. Al termine della proizione il Console fornirà un suo contributo storico e sarà disponibile per un dibattito con il pubblico.

>24 gennaio
ALLA FINE ARRIVANO I TURISTI di Robert Thalheim
[Germania • 2007 • 85']
Versione originale in tedesco con sottotitoli in italiano


>31 gennaio
DEAD MAN‘S SHOES di Shane Meadows
[Gran Bretagna • 2004 • 90']


>7 febbraio
MOON di Duncan Jones
[Gran Bretagna • 2009 • 97']


>14 febbraio
PITER FM di Oksana Byckova
[Russia • 2006 • 84']
Versione originale in russo con sottotitoli in italiano


>21 febbraio
CIRKUS COLUMBIA di Danis Tanovic
[Bosnia, Serbia, Germania • 2010 • 113']


>28 febbraio
BRONSON di Nicolas Winding Refn
[Gran Bretagna • 2008 • 92']


>6 marzo
NIENTE VELO PER JASIRA di Alan Ball
[U.S.A. • 2007 • 124']


>13 marzo
PRIVATE di Saverio Costanzo
[Italia • 2004 • 90']

Per più info e per la descrizione dei film: www.cineteatrobaretti.it

lunedì 9 gennaio 2012

Ciao Ezio...


da No alla chiusura del Biberon:

Ci sono persone come Ezio che lasciano un segno indelebile nel cuore quando le incontri,

un segno che non riappare se non quando rimani solo con te stesso, quando sei ubriaco, quando sei nel buio che più buio non si può, quando pensi che la vita in fondo e nelle cose anche nelle discussioni, peraltro talvolta inutili, con una persona che non conosci sul finir di una serata allegra ma non troppo, quando sei talmente lucido che gli altri ti giudicano matto..

Noi che ci curiamo di tenere aggiornata la pagina di sostegno al Biberon abbiamo saputo in ritardo, per ultimi la grave tragedia che ha colpito Ezio Gallino..

è morto una notte prima di Natale; da solo in casa, caduto chissà come e chissà perchè, sbattendo la testa in casa, l'hanno ritrovato perchè da giorni non lo si vedeva, non lo si sentiva più, non passava più dal Bibe..

Ezio rappresentava la nostra anima, quella più intima, quella più scura e lucida allo stesso tempo, ora che non ci sei più rimane un ricordo indelebile

simbolo di conversazione con chiunque, molti lo giudicavano strano tutti quelli che lo conoscevano gli volevano bene, compresi noi..

ti vogliamo dedicare una poesia di Alda Merini,
una che come te, forse, aveva capito il senso della vita, addio Ezio:

I poeti lavorano di notte

quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.

I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.
Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.


Ezio...ci mancherai...ma sappiamo che ti sei assentato solo un attimo...tempo di visitare un altro universo e tornare...buon viaggio!

Rassegna stampa d'inizio 2012

Alcuni articoli di questi giorni, cliccate sulle immagini per ingrandire e leggere gli articoli:

"Ecco le nuove isole dedicate a chi va a piedi: le Circoscrizioni indicano le aree che saranno chiuse alle auto"

di Andrea Ciattaglia, La Stampa (07/01/2012)

"Via Nizza: commercianti sulle barricate, senza bus addio ai clienti"

di Alessandro Porro, Torinocronaca (31/12/2012)

"Largo Marconi: si ridiscute la viabilità"

di Paola Italiano, La Stampa (30/12/2012)

"La sfida del calzolaio Francesco: trovare qualcuno che continui la sua attività"

Ci sono mestieri che vanno via via scomparendo, soppiantati o resi obsoleti dal progresso e dalle nuove abitudini. Uno di questi è sicuramente il calzolaio, figura professionale legata ad un’epoca in cui le scarpe si riparavano e non venivano semplicemente sostituite. E’ riflettendo a questo che Francesco Grieco, da dieci anni calzolaio nel cuore di San Salvario, ha messo a punto una proposta che consentirebbe di assicurare la continuità della sua attività e offrire un posto di lavoro ad un giovane volenteroso. Francesco sta infatti cercando un apprendista cui insegnare i rudimenti del mestiere per poi cedergli o addirittura regalargli l’attività. "A fine anno vorrei andare in pensione – spiega Francesco – mi piacerebbe lasciare il testimone ad un giovane che abbia voglia di imparare e di fare questo mestiere, ancora molto richiesto in questa zona".

Francesco, che ha iniziato proprio come garzone nella bottega di un calzolaio nella natia Cerignola e che da dieci anni è tornato a fare questo mestiere dopo averne sperimentati altri, si propone infatti di trasferire all’apprendista che si farà avanti le conoscenze ed i segreti della sua attività. "Non servono abilità particolari – rivela – in quello che spero sia l’ultimo anno di lavoro affiancherei il giovane cercando di trasferirgli la mia esperienza e soprattutto la precisione nelle riparazioni perché se la clientela è soddisfatta del servizio tornerà sicuramente ed un buon calzolaio guadagna onestamente non facendo un lavoro approssimativo. Al mio apprendista cederò poi l’attività e se non potesse permetterselo posso anche donargliela". Qualcosa sembra si stia già muovendo come rivela lo stesso calzolaio. "Mi ha contattato il Sermig – racconta – mi hanno detto che potrebbe esserci un ragazzo interessato alla mia proposta".

Francesco ha però un altro sogno nel cassetto, più difficile da realizzare rispetto alla ricerca di un apprendista ma comunque non così impossibile. Un laboratorio che Francesco definisce "perpetuo" dove calzolai e altre figure professionali in via d’estinzione possano lasciare in eredità ai giovani il proprio know-how trasformandosi in maestri una volta andati in pensione. "E’ un’idea che vorrei proporre alla Regione o al Comune, si tratta di un laboratorio perpetuo – spiega – basterebbe anche solo un capannone o un luogo dove i calzolai ma anche altri artigiani in pensione possano insegnare il mestiere ai giovani. Quando smetterò di lavorare non mi resterà che giocare a carte al bar con gli amici come fanno tanti pensionati, invece così potrei rendermi utile per i giovani e insegnare loro quello che io ho imparato in tanti anni di lavoro".

di Alessandro Porro, alexporro.wordpress.com (04/01/2012)

"Ex Wagon Lits, raccolte 7.000 firme per ripristino dei treni"

Sono già 7.000 le firme raccolte nella stazione di Porta Nuova, per chiedere il ripristino dei treni notturni e il reintegro di tutti i lavoratori licenziati. La petizione sarà consegnata alle istituzioni locali e nazionali l'11 gennaio, a un mese dai licenziamenti, nel corso di manifestazioni che si svolgeranno nelle diverse sedi. Le firme saranno inviate anche al governo e al Capo dello Stato.

da Repubblica (08/01/2012)

venerdì 6 gennaio 2012

Buona Epifania!

Stanno finendo le feste...ma ne approfittiamo per lasciarvi il bel ricordo del presepe realizzato nella chiesa dell'Immacolata Concezione di via Nizza.
Il presepe è stato realizzato da Giovanni Sabato con materiali riciclati e con l'originale aggiunta di sagome che raffigurano abitanti del quartiere. Le fotografie sono state gentilmente concesse da Alessandro Rota...buona visione!




Auguri anche alle comunità ortodosse e copte...buon Natale!