domenica 31 ottobre 2010

Un nuovo volto per Torino Esposizioni


Da centro di congressi, mostre e fiere espositive il padiglione di Torino Esposizioni potrebbe essere riconvertito ad una nuova funzione: centro benessere.
Piscine, palestre, saune, massaggi e quant' altro potrebbero trovare spazio sotto la gigantesca volta in calcestruzzo armato di Nervi.
Nessuna notizia invece sul futuro del Teatro Nuovo e dell' annesso liceo, dal destino sempre in bilico tra chiusura e trasferimento.

"Palestre e piscine a fare da sfondo a un immenso centro benessere. Tutto nel cuore della città, a due passi dal parco del Valentino. A metterci la firma potrebbe essere Virgin Active. E' una delle ipotesi a cui sta lavorando Palazzo civico per dare un ragion d'essere a Torino Esposizioni. "E' un edificio - sottolinea l'assessore comunale all'Urbanistica Mario Viano - che presenta dei costi di gestione altissimi. Una voce non più sostenibile per Palazzo civico". Ecco che entrano in gioco i privati, gli unici ancora in grado - in tempi di patti di stabilità e tagli reiterati - di gestire un simile colosso dell'urbanistica. "Il nostro obiettivo - premette Viano - è quello di destinare questo spazio, non lontano dal centro, a una funzione pubblica. In questi giorni stiamo trattando con i privati. Una possibilità è quella di trasformare Torino Esposizioni, naturalmente senza stravolgere l'architettura del Nervi, in un grande centro benessere, dotato di palestra e di piscina".

L'altro scenario è legato al mondo delle imprese. "C'è già - annuncia l'assessore - un pool di aziende interessato a insediarsi negli spazi di corso Massimo d'Azeglio, con l'idea di creare un polo espositivo permanente sul tema delle energie rinnovabili. Una cosa però è sicura: Torino Esposizioni non diventerà né un museo, né un polo congressuale, né tanto meno un centro commerciale. Dev'essere comunque uno spazio aperto al pubblico".

Il complesso fieristico che abbraccia il quartiere di San Salvario fu progettato da Pier Luigi Nervi nel 1949. E se per l'altra sua creatura, il Palazzo del Lavoro, il Comune è riuscito a trovare un uso alternativo strappandolo alla ruggine e al degrado - partiranno infatti in primavera i lavori che lo trasformeranno in un centro commerciale, la questione su Torino Esposizioni è ancora aperta.

A maggior ragione ora che l'edificio, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, dovrebbe ospitare la mostra dedicata proprio a Nervi. A fine luglio era stato lanciato l'allarme: senza un restyling lo spazio espositivo sarebbe stato inutilizzabile. "Al momento - si limita a rispondere Viano - non abbiamo previsto lavori". Ad assicurare che la mostra si farà è però l'assessore comunale alla Cultura Fiorenzo Alfieri. "Non c'è nessun intoppo - ribadisce - e Torino Esposizioni ospiterà come da programma l'allestimento dedicato a Nervi. E' tutto pronto".

A restare preoccupato per il destino dell'edificio è Marco Grimaldi, consigliere comunale di Sel. "Non è un bel segnale - sottolinea - che in occasione del 2011 non sia prevista un'iniziativa importante al suo interno. Uno dei più bei poli della città rischia sostanzialmente di rimanere vuoto. E sul lungo termine il futuro di questo spazio espositivo si presenta ancora più incerto. Un vero peccato visto che quell'area, immersa nel parco del Valentino, avrebbe bisogno di una destinazione d'uso all'altezza del prestigio del Nervi".

Una delle ipotesi richiama il centro culturale Bellini. "E' vero - conclude Grimaldi - che sono stati spesi diversi milioni di euro per il progetto che riguarda la Spina vicino al Politecnico e che adesso sarebbe insostenibile investire altre risorse per un nuovo studio. A suo tempo però sarebbe stata un'ipotesi da prendere in considerazione: oggi Torino Esposizioni rischia di rimanere una grande scatola vuota"."

Articolo de La Repubblica, cronaca di Torino, 29/10/2010

sabato 30 ottobre 2010

Via e Largo Saluzzo


Articolo di Maurizio Ternavasio, rubrica "Questa è la mia città" de La Stampa, 29/10/2010. - Foto di Justforjoy su Flickr

"Oh bella, cosa si scopre cercando argomenti il meno scontati possibile (anche se dopo oltre 150 puntate comincia ad essere dura...) per questa rubrica.
Per me, nato e a lungo vissuto a San Salvario (più esattamente nella zona chiamata Valentino), via Saluzzo sino a pochi minuti fa, cioè prima che mi documentassi a dovere, era naturalmente dedicata alla cittadina in provincia di Cuneo.
Invece no: mi è toccato or ora scoprire, con un certo raccapriccio, che la strada in questione in realtà è intitolata al conte Angelo Saluzzo, lì nato nel 1734.
Dopo la laurea in fisica e gli studi in chimica, con Lagrange e Cigna fondò in città l’Accademia reale delle scienze. Poi fu colonnello d’artiglieria e quindi comandante generale.

A quel punto sono andato subito a controllare chi si nasconde dietro via Ormea. Doppio choc: anche in questo caso non c’entra il paese delle alpi marittime al confine tra Piemonte e Liguria, bensì Carlo Vincenzo Ferrero conte di Roasio e marchese d’Ormea, definito “uno dei più abili negoziatori politici di cui s’onori la storia della diplomazia sabauda”.
Allora mi sono fermato, per non perdere, tutte insieme, anche altre certezze.

Ma torniamo a bomba. Via Saluzzo venne tracciata nel 1853, quindi sedici anni dopo l’omonima piazza, che da tempo è però “accatastata” come largo.
Largo Saluzzo, oltre ad essere luogo bellissimo in virtù dei palazzi che vi si affacciano ad ovest, è sulla bocca di tutti, oltre per le sedie che vanno e vengono, per la chiesa dedicata ai Ss. Pietro e Paolo: la prima a pietra fu posta nel 1863, due anni dopo l’inaugurazione. Lo stile della parrocchia, che da molti anni è retta da don Piero Gallo, è greco, con facciata bizantina. Il disegno lo si deve all’ingegner Carlo Velasco che, scriveva il Torricella, “va lodato poiché questo suo primo giovanile lavoro è improntato ai severi dettami del classicismo”.

Personalmente mi è cara, via Saluzzo. Perché, almeno nel tratto finale, cioè verso piazza Arturo Graf dove finisce, è per lungo tempo stata parte della mia fanciullezza, visto che ci passavo di continuo per andare a scuola o dagli amici. Dalla parte opposta, nei pressi della stazione, c’era invece Urbani, il ristorante in cui la domenica sera seguivo, in uno dei mille televisori sparpagliati un po’ ovunque, Sandokan, con Kabir Bedi. Un motivo sufficiente per conservarla in un ventricolo del cuore."

martedì 26 ottobre 2010

Globalisti a San Salvario


Ci stava per sfuggire l' ultima puntata di "Globalisti a Torino", dedicata all' inaugurazione della Casa del Quartiere, al nostro quartiere "in mutazione" e alle sue sorprese:

"Per tre giorni a San Salvario ci siamo radunati tutti quanti, noi residenti, per conoscerci e divertirci, mangiare e bere, cantare e fare spettacoli. Era incredibile vedere gente di ogni colore, razza e di età diverse radunarsi e scambiare le proprie esperienze sulla vita del nostro borgo. Perché sì, una volta San Salvario era fuori dalle mura della città, prima che si trasformasse in un borgo, e alcuni abitanti oggi vogliono che ancora rimanga un borgo. Anche a noi piace il nostro borgo, specialmente la parte medioevale, il finto borgo medioevale. Perché è la combinazione di un borgo falso e un borgo vero, come Disneyland quando il «fake» diventa più vero del «real». Ma ogni volta che vogliamo essere davvero borghesi nel nostro borgo tranquillo amichevole e socievole succede qualcosa di esoterico e strano. Allarmante, perfino. Per esempio, il nostro mercato di piazza Madama Cristina d’un tratto era diventato un mercatino di fumetti, senza nemmeno un’arancia, un cespo d’insalata, un pomodoro. Per di più fumetti italiani strani, tipo Corto Maltese, per noi globalisti alquanto strambo.

È sempre piacevole capire che in un momento di crisi edilizia nel nostro quartiere invece i prezzi delle case sono andati su. Per di più la gente che vive nel quartiere crede che la fama di zona pericolosa che grava sulla zona sia solo una manovra di speculazione immobiliare: per abbassare i valori di mercato, comprare le case, ristrutturarle e venderle a prezzo più alto. Infatti è un quartiere talmente pacifico e silenzioso che sentiamo l’arrivo del camion quotidiano della spazzatura come un tuono. E Biberon, il nostro bar preferito, è ormai completamente isolato acusticamente, sembra un film muto, anche se viene chiuso ogni tanto per via di stranissime proteste e pretesti. Più parliamo e viviamo con la gente di San Salvario, più scopriamo dei segreti oscuri. Per esempio nel pezzo teatrale di Enrico Gentina, (rappresentato sempre nella Casa della Cultura durante il festival di tre giorni) «Fra l’acqua e i treni» (fra il Po e Porta Nuova), abbiamo sentito che una coppia anziana è stata ammazzata nel nostro palazzo, forse nella nostra casa e magari addirittura nella nostra camera da letto. E nessuno è mai stato arrestato. A quel punto ci siamo chiesti: ma è un mistero locale che davvero vogliamo approfondire? Come scrittori, certo: ma come inquilini forse sarà meglio imparare a essere discreti. Si vive solo una volta."

22/10/2010
JASMINA TEŠANOVIC, BRUCE STERLING

lunedì 25 ottobre 2010

Si torna ai pennelli!


da manzonipeople.org

Ritorna il progetto Dipingiamo la nostra Scuola, che ha già riscosso enorme successo!

Stiamo organizzando la tinteggiatura di alcune aule della nostra scuola (sia elementari sia medie) che sono davvero in pessimo stato…
Inoltre abbiamo in programma il restauro del bellissimo murales delle elementari (che vedete anche nella foto in cima al Blog).

Intendiamo procedere così:
  • Sabato 6 novembre: stuccare e preparare le pareti
  • Sabato 13 novembre: tinteggiare e riportare a nuovo le pareti
Abbiamo bisogno di sapere chi tra noi è disponibile a partecipare alle giornate di tinteggiatura …

SARAI DEI NOSTRI ?

Potete comunicarci la vostra disponibilità (per uno o entrambi i giorni) scrivendoci al nostro indirizzo manzoni.people@gmail.com o inserendo un commento in calce all’articolo. Inoltre ci potrai trovare il lunedì e mercoledì dopo le 17 c/o la Biblioteca Sharzad (lunedì -mercoledì ) per raccogliere adesioni e suggerimenti.

Chiediamo inoltre se hai la possibilità di portare un po’ di materiale quale: rulli, bastoni, pennelli, nylon, secchielli, stracci, scotch…

Grazie !!
Manzoni.people

domenica 24 ottobre 2010

Associazione culturale Cul de Sac


Da Marcoaddonisio.it

Culdesac è un’associazione culturale con sede in via Berthollet 29. Scopo principale dell’associazione è quello di offrire uno spazio espositivo accessibile a giovani artisti, emergenti, outsider…

Il 3 novembre 2010 dalle 19, inaugurazione della mostra fotografica "Eyesoftruth" di Flavio Tiberti.
Presso l’Associazione Cul de Sac, Via Berthollet 29, Torino San Salvario.

Per più info: associazioneculdesac.blogspot.com

mercoledì 20 ottobre 2010

Rassegna stampa: Casa Morgari

Cliccate sull' immagine per ingrandire e leggere:

Articolo de La Stampa, sezione Quartieri, 20 ottobre 2010

domenica 17 ottobre 2010

Assemblea Pubblica

Lunedì 18 ottobre, ore 20.30
via Oddino Morgari, 14

"La Casa del Quartiere, una nuova realtà del territorio"

Sarà invitato l' Assessore Ilda Curti

sabato 16 ottobre 2010

Lo scempio


Era una piccola delizia urbana, una di quelle cose nascoste, conosciute da pochi, situate in luoghi poco trafficati.
Un oggetto unico, forse in tutta Torino.
Poi qualcuno decise di ridipingerlo, magari in buona fede, di ritoccarlo un poco e metterci un po' di colore.
Peccato che sia stato un disastro.
Giorni fa passavo da via Argentero, quella vietta che nasce da piazza Nizza e finisce 30 metri più in là, dove inizia la ferrovia. Una via sconosciuta ai più, con una sola attività commerciale visibile, una panetteria-fornetto, aperta pure di notte.
Beh in questa vietta era custodito un tesoro, un portale liberty in ferro battuto, datato 1907, che illustra due alberi di melograno, ricchi di foglioline e frutti, in una cornice a coda di pavone.
Ora, è stato ridipinto.
E' irriconoscibile, irrimediabilmente sfregiato da dei colori alla "Dì per Dì", e vi assicuro che la fotografia non rende l' idea. E' stato anche restaurato, con l' aggiunta di parti perse col tempo, probabilmente è stato pure smontato, per realizzare quest' omaggio al supermercato italiano. Peccato che così facendo il portale ha perso tutta la sua magia divenendo, suo malgrado, un' accozzaglia di colori basici e kitsch (con tanto di finto legno, il portale è tutto in metallo!).
Una grave perdita per il quartiere e per tutta la città: non irrimediabile forse.
Spero che qualcosa si possa fare per rimediare a questo scempio.

Prima:


Dopo:


venerdì 15 ottobre 2010

Rassegna stampa: Biblioteca Shahrazàd e Ippocastano di c.so Marconi

Cliccate sulle immagini per ingrandire e leggere:


Aticoli de La Stampa, sezione Quartieri, 15 ottobre 2010

Check out music from j.sintax


j.sintaxQuantcast

j.sintax music è lieta di condividere col quartiere e la città la propria creatività! Aggiornamenti futuri su serate o news verranno poi comunicate...a presto!
fede

giovedì 14 ottobre 2010

Quando gli alberi si stufano


Oggi in Corso Marconi un castagno si è lasciato cadere su due macchine parcheggiate accanto a lui.
Cosa ha spinto questo giovane albero a compiere un gesto così violento è ancora, e forse resterà, un mistero. Non avendo familiari a cui chiedere quanto stiano soffrendo per la perdita del loro caro, possiamo giusto azzardare delle ipotesi su che cosa lo abbia spinto a lasciarsi cadere in questo pomeriggio d'ottobre. Possiamo dare la colpa al riscaldamento globale, alla guerra in afghanistan o all'11 settembre, ma probabilmente l'albero era soltanto stufo. Stufo degli anziani che lo maledicevano quando lasciava cadere le sue castagne, stufo dei censimenti degli alberi, stufo della pressione fiscale, del lavoro precario, dei cambi di stagione. Senza scordare l'ultimo smacco che si è trovato a subire: il mix urbano di sensi di marcia, piste ciclabili e fantasiosi stop, che hanno tramutato l'elegante corso in cui era nato nel manifesto internazionale del creativismo urbanistico.
Sicuramente il suo è stato un gesto di protesta un atto di forza nei confronti del comune e degli abitanti andandoli a colpire su ciò che hanno di più caro: l'automobile.
Pur comprendendo il motivo resta comunque un atto da condannare, un atto indegno, vile, che poteva trasformarsi in una tragedia.
Il signor M. infatti del tutto ignaro di questi problemi, era appena risalito in macchina e si accingeva a uscire dal parcheggio, quando l'albero si è schiantato sul retro della sua vettura.
Possiamo anche con certezza aggiungere che il gesto dell'albero fosse premeditato: si dev'essere lasciato morire poco a poco, aspettando che qualcuno salisse in macchina per poi lasciarsi cadere. Di sicuro ha scambiato il signor M. per qualche abitante di zona, uno di quelli che non amano le castagne.
Ringraziando che il peggio non sia avvenuto non dobbiamo però minimizzare quanto successo: nessuno si era accorto del piano silenzioso di questo albero?
I passanti, spazzini, ragazze che aspettano i passaggi all'angolo… com'è possibile che nessuno si sia accorto di nulla?
Solo il tempo e indagini più approfondite ci daranno delle risposte e forse sveleranno i misteri che ancora avvolgono questo caso.

Randis Codemino

Microbo & Bo130@Galo Art Gallery


Inaugurazione della mostra "Carta Canta" alla Galo Art Gallery di via Saluzzo, 11/g.
Dalle ore 17.30 alle 21.00, oggi giovedì 14 ottobre.
La mostra ospiterà Bo130 e Microbo , artisti molto conosciuti nel panorama della street art.

Per più info: www.galoartgallery.com

martedì 12 ottobre 2010

Portofranco alla terza stagione


Torna la rassegna di cinema invisibile "Portofranco", che ripropone al pubblico pellicole importanti passate quasi inosservate nel nostro paese.
Il cartellone prevede 30 opere di fiction, caratterizzate da argomenti sociali, politici e di impegno e trascurate dalla grande distribuzione, scaglionate in tre differenti cicli durante il 2010/2011.
I film verranno proiettati ogni martedì sera alle ore 21 e la rassegna durerà dal 12 ottobre al 21 dicembre, per il primo ciclo.
In alcune serate saranno presenti in sala anche registi ed interpreti delle pellicole proposte e nell' atrio del cinema si potranno trovare i libri selezionati dallo staff e dalla Libreria Gulliver.

Oggi, martedì 12 ottobre ore 21, ci sarà la prima proiezione con
LA GUERRA DEI FIORI ROSSI
Regia di Zhang Yuan, Cina/Italia, 2006, 92'

Per il programma completo cliccate sul link: > Portofranco

"[...]Con Portofranco- il cinema invisibile al Baretti e Portofranco Off prosegue il nostro impegno nel contrastare le attuali regole del mercato cinematografico che impongono limiti molto ristretti alla distribuzione e che impediscono, di fatto, al pubblico la possibilità di scegliere, di incontrare differenti stili narrativi, di sperimentare e di sperimentarsi nella visione del cinema sul grande schermo."

Associazione Baretti

lunedì 11 ottobre 2010

Il corteo del Politecnico passa a San Salvario


Oggi pomeriggio dopo una partecipatissima assemblea svoltasi nel cortile centrale del Politecnico in corso Duca degli Abruzzi un gruppo di circa un migliaio di studenti, dopo aver temporaneamente bloccato il traffico per qualche decina di minuti, si è mosso in corteo verso il castello del Valentino, sede della facoltà di Architettura, la più colpita dai disagi relativi alla protesta dei ricercatori.

Il corteo ha attraversato San Salvario percorrendo prima via Valperga Caluso, sostando agli incroci per ostacolare pacificamente il traffico, svoltando poi in via Giuria dove ha raccolto l'adesione degli studenti di scienze MFN; confluendo in fine al castello attraverso corso Raffaello e corso Massimo.
All'interno del cortile del castello si è poi svolta un'altra assemblea interfacoltà.

Al grido di "UNIVERSITA' PUBBLICA" e "CI AVETE TOLTO TROPPO, CI RIPRENDIAMO TUTTO" studenti del Politecnico e ricercatori protestano, unitamente a tutti gli altri atenei di Italia, contro il DDL 1905 (anche detto legge Gelmini) che sarà sottoposto all'attenzione del parlamento già giovedì. I ricercatori, ad oggi, nell'università pubblica italiana si trovano a svolgere mansioni di didattica ordinaria, che da statuto non sono di loro competenza, ricevendo una retribuzione inferiore di più della metà a quella di un docente ordinario. Così sin dal 29 aprile hanno deciso di dare legittimamente l'indisponibilità alla didattica creando così grande scompiglio nel mondo delle università. Il decreto, in accordo con tutti quelli erogati negli ultimi anni, porta ad una privatizzazione dell'università pubblica che va a ledere il diritto allo studio sancito dalla Costituzione. Proprio per questo motivo anche gli studenti si sono uniti ai ricercatori in una lotta che trova ostruzionismo nell'amministrazione del Politecnico che, soprattutto nella figura del Rettore Profumo, si rifiuta di assumere una posizione precisa riguardo alla riforma confondendo gli studenti e venendo meno all'importanza del suo ruolo istituzionale e anche politico. Chiaramente questa è solo una breve panoramica sulla complessa situazione del mondo universitario che sta subendo in questi giorni un attacco che potrebbe essere definitivo.

Nei prossimi giorni continueranno le mobilitazioni in ogni ateneo e culmineranno giovedì mattina con un presidio presso il Rettorato in via Po.

sabato 9 ottobre 2010

i 100 anni del Sacro Cuore di Maria


Quest' anno ricorrono i 120 anni dalla posa della prima pietra della chiesa (19 giugno 1890), 110 anni dalla dedicazione (20 ottobre 1900) e 100 anni dall' inizio della parrocchia (1 novembre 1910).

La chiesa del Sacro Cuore di Maria, situata in via Morgari, davanti all' aiuola Donatello, è un' esempio illustre dell' architettura eclettica torinese di fine ottocento. Fu progettata da Carlo Ceppi, che si ispirò alle altre chiesa di San Salvario per comporre la facciata e creò delle soluzioni molto particolari per l' interno.

Domani 10 ottobre 2010, nel pomeriggio all' interno della chiesa, ci sarà una mostra storico-artistica sulla parrocchia, che rimarrà aperta nelle quattro domeniche successive, e verrà presentato un pieghevole illustrativo sulla storia e l' arte della nostra chiesa.

Ci sarà anche un incontro con alcuni pittori del quartiere con esposizione di opere aventi come tema la chiesa del Sacro Cuore di Maria.

Nella stessa giornata varrà illustrato il progetto "Casa Morgari", una nuova struttura, adiacente alla chiesa ed già in parte operativa, che segue ed aiuta persone afflitte da malattie.

Domenica 7 novembre 2010
Celebrazione eucaristica del centenario, presieduta dal Vicario Episcopale per la Vita Consacrata, don Paolo Ripa di Meana.

venerdì 8 ottobre 2010

Festa di via Madama Cristina


"Via Madama Cristina in fiore"

L’evento si svolgerà nella giornata del 10 ottobre ed interesserà l’asse di Via Madama Cristina tra Corso Vittorio Emanuele II, Piazza Carducci e Corso Marconi. Sono previste svariate attività quali sfilate e rievocazioni storiche, esposizioni floro-vivaistiche sulle pensiline di Via Madama Cristina nel tratto tra Corso Vittorio Emanuele e Corso Raffaello, omaggi floreali agli acquirenti, esposizione e vendita di fiori e piante in piazza Govean, realizzazione di una scultura in cioccolato, degustazioni di cioccolato, dj set, kindergarten, punto informazioni a cura delle realtà istituzionali del territorio, banchi e performance di associazioni no profit.

Incontro alla Biblioteca Shahrazàd

"San Salvario – Biblioteca Shahrazàd quando il pubblico non ce la fa più: finanziamento collettivo della cultura"

sabato 9 ottobre · 10.00 – 12.30

In tempi di scarse risorse e di tagli alla cultura, le piccole realtà come la Biblioteca Shahrazad non hanno certezze sul futuro e rischiano di chiudere in ogni momento.
Il problema colpisce molte realtà diffuse sul territorio e la strada sembra farsi sempre più stretta.
Pertanto ci chiediamo se in qualche modo sia possibile (e sia giusto) che il privato possa contribuire a mantenere in vita i servizi che più ritiene utili.

L’ASSOCIAZIONE NESSUNO e l’ASSOCIAZIONE TUTTI PER SAN SALVARIO ne discutono con

Damiano ALIPRANDI – Associazione YLDA – Paratissima
Luca CASSIANI – Presidente Commissione Cultura Comune di Torino
Giuliano GIRELLI – Presidente Associazione Documè
Eleonora PANTO’– Associazione Pulitzer – progetto Youcapital

E’ stato invitato
Michele COPPOLA – Assessore regionale alla Cultura

Modera
Gianluca GOBBI – caporedattore di Radio Flash Popolare Network

Durante l’incontro presenteremo il nuovo sito della Biblioteca
http://www.bibliotecasansalvario.it/

Biblioteca Shahrazad – via Madama Cristina 41 Torino

mercoledì 6 ottobre 2010

Una nuovo centro d' incontro a San Salvario

SARA’ COSTRUITO NEL CORTILE DELL’EX OSPEDALE OMEOPATICO DI VIA LOMBROSO 16

“È un impegno che avevamo assunto con la Circoscrizione, e ora finalmente siamo in grado di mantenerlo: con il progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione a scomputo approvato oggi, San Salvario avrà, oltre ad una nuova biblioteca, anche il centro d’incontro che gli abitanti richiedevano da tempo”.

L’assessore Viano commenta così l’approvazione da parte della Giunta del progetto complessivo di opere di urbanizzazione per 796.400 euro (tutte risorse di privati), fatte ricadere qui per effetto dell’intervento edilizio della casa-albero di via Chiabrera angolo via Correggio.

Gli oneri di urbanizzazione, che sarebbero stati sotto-utilizzati in quel contesto, hanno trovato una adeguata localizzazione nei 560 mq.di cortile dell’edificio ottocentesco un tempo adibito ad ospedale omeopatico, che, dopo essere stato declassato a ‘cronicario’, fu definitivamente chiuso al pubblico nel 1972.

Oggi ospita ancora ambulatori dell’Asl 1, che saranno trasferiti presso altre sedi in data ancora non programmata.

Gli architetti dello studio Minari-Mighetto che hanno disegnato il progetto delle opere di urbanizzazione hanno previsto la demolizione di gran parte dei bassi fabbricati del cortile, e la realizzazione di un complesso culturale ex novo comprendente una biblioteca a scaffale aperto, una sala polivalente e un centro di aggregazione per le persone anziane.

La progettazione ha tenuto in conto l’attuale indisponibilità dell’edificio principale – garantendo la completa indipendenza funzionale del nuovo complesso rispetto all’esistente -, anche se le previsioni tengono comunque conto di un futuro recupero dell’intero edificio.

Disposti ad anfiteatro, secondo un orientamento obliquo rispetto a quello del lotto per moltiplicare gli assi percettivi e rendere meno incombenti i volumi di nuova edificazione, i nuovi corpi si sviluppano a partire da un nucleo centrale (rivestito all’esterno di pannelli colorati), da cui si dipartono due maniche. La manica su due piani ospiterà la biblioteca e un centro conferenze, quella a un piano il centro di incontro.

Ampie superfici vetrate racchiudono gli spazi del piano terreno, collegando visivamente fra loro la sala lettura della biblioteca, a est, con il lato opposto, dove si trova il centro anziani. Quest’ultimo affaccia su una raccolta area verde che nella stagione calda potrà ospitare dehors e gazebo. (ra)

Dal blog di Marco Addonisio.

Ecco lo stabile poco tempo fa:


[La facciata]

[Il cortile interno dove verrà realizzata la nuova struttura]


Quello che mi chiedo è...perfetto nuove strutture per il quartiere...ma già Shahrazàd fatica ad andare avanti, perchè realizzare un' altra biblioteca ad un isolato di distanza?
O verranno incorporate?

martedì 5 ottobre 2010

Blog & Cinema


Tempo di novità, e per comunicare a sempre più persone anche i Bagni Municipali, la caffetteria-cucina della Casa del Quartiere, hanno creato un blog.
Cliccate www.bagnimunicipali.org e l' home page vi spiegherà i progetti che la crew della caffetteria ha in porto, e non sono pochi. Laboratori, sostenibilità e qualità della vita le parole d' ordine.

Oltre ai Bagni Municipali, che anticipano il sito della Casa del Quartiere (ancora in costruzione), anche la Biblioteca Shahrazàd ha lanciato il suo sito personale.
La presentazione ufficiale sarà il 9 ottobre (ore 10), in occasione di un' importante conferenza.
Tema: il finanziamento collettivo della cultura, in questi tempi grami.

Invece, in concomitanza con la riapertura del Cineteatro Baretti, già da settembre è iniziata la rassegna "Crocevia di sguardi", rassegna annuale promossa da Fieri di cinema documentario sulle migrazioni. Nonostante la triste chiusura di Documè, il documentario vive ancora...

Ecco le proiezioni di ottobre:

Giovedì 7 ottobre
ore 21 Cineteatro Baretti

Has God forsaken Africa?
di Musa Dieng Kala, Canada, 2008, 52'

Giovedì 14 ottobre
ore 21 Cineteatro Baretti

Which way home
di Rebecca Camissa, USA, 2009, 90'

Venerdì 22 ottobre
ore 21 Casa del Quartiere

Gatekeepers
di René Roelofs, Olanda, 2009, 83'

Giovedì 28 ottobre
ore 21 Cineteatro Baretti

Last train home
di Lixin Fan, Canada, 2009, 85'

Al termine di ogni proiezione ci saranno incontri sull' argomento.

venerdì 1 ottobre 2010

Our secret garden


Ovvero un orto urbano su un tetto in un cortile di San Salvario.
Avevamo mostrato l' articolo di giornale qualche post fa, e ora scopriamo che c'è anche un blog che ne segue la storia.

Andateci a fare un salto: www.oursecretgarden.biz