venerdì 29 gennaio 2010

Katyn



Sempre in occasione del Giorno della Memoria si ricorda il massacro di Katyn, uno degli eccidi più sanguinosi nella storia della Polonia. Durante il 1940, nella Polonia sotto occupazione sovietica, vennero uccisi e sotterrati in fosse comuni 22.000 cittadini polacchi, prigionieri di guerra ed ufficiali.
Al Centro Valdese di corso Vittorio Emanuele II, 23 verrà proiettato l' omonimo film "Katyn", realizzato l' anno scorso dal regista Andrzej Wajda per ricordare l' eccidio e il tentativo di nasconderlo da parte delle autorità sovietiche (che non l' hanno mai riconosciuto fino al 1990).
Appuntamento sabato 30 alle ore 20.00, interverranno Marco Brunazzi e Ulrico Leiss.

mercoledì 27 gennaio 2010

Giorno della Memoria

Per ricordare...



Da Porta Nuova centinaia di deportati sono partiti per i campi di transito o di concentramento. Il 13 gennaio 1944 partì il primo trasporto, verso Mauthausen, composto da un solo carro bestiame e 50 persone stipate all' interno. Tra di loro, 5 ebrei.
Da Porta Nuova partiranno in date e con mezzi diversi 246 ebrei, solo 21 faranno ritorno.
Il 27 gennaio 1945 i cancelli di Auschwitz sono abbattuti e con loro la follia delle persecuzioni razziali.
Noi non lo dimenticheremo, mai.

mercoledì 20 gennaio 2010

Mozart Nacht und Tag



Un evento unico a Torino e forse in Italia.
In occasione dell' anniversario della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart, il CineTeatro Baretti e la Parrocchia S.S. Pietro e Paolo organizzano la maratona musicale più lunga della città.
36 ore ininterrotte dedicate al grande musicista austriaco, con la presenza dei Conservatori di Torino, Novara, Alessandria, Foggia e altri ancora!
Dalle 10.30 del 24 gennaio alle 22.50 del 25 gennaio si susseguiranno concerti, incontri, letture, film, nella suggestiva cornice della Chiesa di S.S. Pietro e Paolo, in largo Saluzzo, e nell' adiacente CineTeatro Baretti. Il tutto ad ingresso libero e gratuito!
Un evento da non perdere!

Per il programma completo: Mozart Nacht und Tag

Giù l' AutoGiacosa!


In questi giorni è stato abbattuto un deposito-auto,
l' AutoGiacosa, in via Giacosa 26. Era una piccola costruzione, probabilmente anni 40-50, con 2 belle volte in calcestruzzo, nulla di straordinario comunque.
Abitandoci vicino mi ero affezionato a questo piccolo capannone simil-industriale, che come altri nella zona, mi ricorda la Torino dell' industria, la Torino di un tempo.

Al suo posto verrà costruito un condominio, non troppo alto, pare non molto piacevole esteticamente. Spero proprio non sia così. Negli ultimi anni a San Salvario, e in tutta la città, vediamo erigere molte nuove case: nei dintorni stanno riconvertendo i palazzi Fiat di corso Marconi, è in costruzione una casa in via Saluzzo ed un' altra in via Belfiore angolo via Michelangelo, senza parlare del condominio-foresta tra via Chiabrera e via Marenco. Un' effetto dei nuovi investimenti sul quartiere? Dedicherò in futuro un post su questo argomento, con aggiornamenti sulle nuove costruzioni a San Salvario.

martedì 19 gennaio 2010

Corso Marconi, Haiti



Qualche giorno fa camminavo per corso Marconi. La notizia dell' immane disastro era arrivata solo da pochi giorni e, verso il Valentino, ho visto una bandiera; era la bandiera di Haiti, fuori da un palazzo, a mezz' asta. In corso Marconi 39 infatti ha sede il Consolato di Haiti, e dalle finestre illuminate si coglieva l' angoscia e l' agitazione che probabilmente regnavano all' interno...le terribili immagini della televisione sono riaffiorate nella mia mente.
La tragedia di Haiti non è poi così distante...

domenica 17 gennaio 2010

A proposito del Biberon


Sul Torinosette del 15 gennaio appare questo articolo di Globalisti a Torino:

"Non vogliamo che la gente pensi che noi passiamo tutto il nostro tempo a San Salvario bevendo. C'è un bar all’angolo della nostra strada, ma non ci siamo mai andati, nemmeno una volta. Comunque abbiamo avuto, sì, il nostro bar preferito a San Salvario. Ma è morto un po' di tempo fa! E pare non sia stato solo il nostro preferito, ma anche di altra gente, perché sembra sia stato molto rumoroso. Questo è vero, anche noi andandoci dovevamo urlare per poterci sentire. Ma il rumore non dipendeva da azioni illegali, tipo droga, o comportamenti incontrollati da alcolizzati. Al contrario, era uno dei posti a Torino dove la gente si comportava nel modo più civile possibile. Gente povera poteva mangiare gratis, e altra gente giovane, vecchia, poverao ricca poteva bere, mangiaree sopratuttto comunicare, parlare, divertirsi. La gente ci veniva giusto per stare con i propri amici.ABruce piaceva soprattutto bere il rum, dato che il posto era come un museo del rum, e i proprietari i suoi curatori. Forse il «Biberon » non era il cuore di San Salvario, ma era senz'altro il suo fegato.

Poche ore fa siamo passati vicino al posto, abbiamo fotografato la sigillatura e le candele che oramai stanno lì come se fosse un cimitero. E abbiamo guardato i balconi intorno al locale immaginando la gente che ci vive, se adesso siano contenti del silenzio oppure glimanchi il movimento. I filosofi politici dicono che il male peggiore non deriva dalla collisione di una cosa buona con una malvagia, ma dalla collisione di due cose buone. Se il nostro silenzioso bar sotto casa diventasse un «Biberon » nuovo, non so come potremmo dormire. Quindi è proprio una questione di design, basta tappezzare i muri per risolvere la questione. Ma qui c'è anche la collisione di due concetti torinesi di fondo: da un lato abbiamo i torinesi silenziosi, riservati e dignitosi, che vogliono avere la propria libertà personale rinchiusa. E poi abbiamo i giovani socievoli, intraprendenti, che vogliono comunicare. Ci sono molti posti grandi a Torino che sono talmente silenziosi che il battito d'ali di un uccello sembra un colpo di pistola. Ma la gente in lutto per il «Biberon» va con le candele al posto dove sorgeva una volta per commemorare la loro comune vita gioiosa. Se pensiamo che questo silenzio finale attende tutti, ci viene una gran voglia di bere qualcosa."

venerdì 8 gennaio 2010

Media a San Salvario


Sembra che i giornali e la televisione si siano accorti del cambiamento di San Salvario. 
Da parecchio oramai gli articoli sul quartiere sono più che positivi, nonostante per anni San Salvario è stata citato solo nelle pagine di cronaca nera.

A proposito della giornata Senza Moneta, La Stampa, con un' articolone di due pagine promuove, l' evento. Qui il link all' articolo online.

Questa ed altre foto della giornata Senza Moneta sono presenti in una bella fotogallery su la Repubblica.


Mentre dal blog di Marco Addonisio ho scoperto che il Tgr ha dedicato un servizio all' Agenzia YoYo, ovvero veri e propri autisti a domicilio. Li avevo già incontrati in giro, con i loro curiosi motorini minuscoli e ripiegabili.




Su YouTube invece si moltiplicano i video dedicati al nostro quartiere, molti creati dalla Video Community che ha sede proprio qui.
Ecco due filmati, di 1 o 2 anni fa, che ho trovato interessanti:







Com' è bella San Salvario sul video!!

giovedì 7 gennaio 2010

Arriva l' Alliance Française



Il 2010 ci porta un' altra buona notizia!
Oggi, 7 gennaio, la sede dell' Alliance Française è stata ufficialmente inaugurata in via Saluzzo 60.
L' anno scorso la chiusura improvvisa del Centre Culturel Française di Torino aveva preoccupato tutti gli amanti della cultura francofona e più appelli avevano cercato d' evitarne la chiusura. Il Centre si era trasferito da poco a San Salvario, in una nuova e moderna sede in via Saluzzo 60, precedente sede del British Council. Dopo alcune incertezze l' Ambasciatore francese aveva annunciato la possibilità di conversione del Centre in Alliance Française.
L' Alliance Française è una importante associazione, presente in quasi tutto il mondo, che si occupa di promuovere la lingua francese e la cultura francofona.

L' inaugurazione di oggi ha quindi riportato a Torino, da sempre nodo d' interscambio con la Francia, un centro culturale di riferimento ed eccellenza.
In via Saluzzo sarà possibile frequentare vari corsi di francese, accedere ad una ricca mediateca (con 10000 volumi disponibili, 1000 DVD e CD, 20 riviste in abbonamento), effettuare gli esami ufficiali di lingua francese e partecipare all' offerta culturale.
Inoltre l' Alliance Française di via Saluzzo 60 si candida a divenire la più importante delle 45 sedi italiane, per grandezza, numero di membri e studenti.

Uno dei primi appuntamenti sarà il 20 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria, al Cineteatro Baretti.
Alle ore 19 presentazione dell' opera di Ivelise Perniola "L’immagine spezzata. Il cinema di Claude Lanzmann". Interverranno Giulia Carluccio (Università di Torino), Giorgio De Vincenti (Università Roma Tre), Hilaire Multon (Delegato culturale a Torino, Ambasciata di Francia in Italia), Paola Olivetti (Archivio Cinematografico della Resistenza a Torino).
Alle 21 proiezione del film "Les Survivants" di Patrick Rotman (2004), 120 min.

Per informazioni e aggiornamenti:
Alliance Française Torino
France-Italia

lunedì 4 gennaio 2010

Ritorna Senza Moneta!


Innanzitutto buon anno nuovo a tutti!!!

Il 2010 inizia a San Salvario nel migliore dei modi!
Domenica 10 gennaio, in piazza Madama Cristina (dalle 11 alle 18), torna la Giornata Senza Moneta, promossa dall' Associazione ManaManà.
Nel lontano maggio del 2009 c' era già stata una bellissima giornata del baratto, in cui poter scambiare qualsiasi cosa, assolutamente senza soldi, ma ricambiando con qualche oggetto gradito. Oltre al mercatino vi saranno altri vari banchetti delle associazioni del quartiere, una ciclofficina, spazio pc, musica, cibo e chissà quant' altro! Una giornata divertente ed unica...domenica prossima tutti in piazza!

Per info: www.manamana.it
senzamoneta@manamana.it