lunedì 30 novembre 2009

Itinerario nel Liberty


Camminando per San Salvario ci si può imbattere in alcuni bei palazzi in stile floreale, realizzati da alcuni dei migliori architetti torinesi dell' epoca. Il liberty, o stile floreale, ha caratterizzato fortemente la fine dell' ottocento e l' inizio del novecento, quel periodo chiamato Belle Epoque. A Torino spesso è difficile riconoscere il liberty perchè contaminato da reminescenze eclettiche o classiciste. San Salvario, nuovo borgo sede di fabbriche e officine, come di ville e palazzi per la ricca borghesia industriale, ha conservato qualche ottimo esempio dell' influenza che lo stile floreale ha avuto su tutte le arti, in particolare quella architettonica.

Casa Blengini



Questa casa si trova all' angolo tra via Pellico e via Ormea, quasi davanti all' Ospedale Valdese. Il suo colore bianco-grigio e le ricche inferriate al piano terra la differenziano già dagli edifici adiacenti, ma sono il bellissimo cornicione a guscio rovescio ed il curioso portale in ferro battuto, entrambi con decorazioni floreali, che catalizzano la nostra attenzione. All' interno molte stanze presentano volte affrescate dedicate ai fiori.


Casa in via Lombroso 8



Recentemente restaurata, sono ricomparse le stupende decorazioni floreali di facciata, accentuate ancor più dal cromatismo rosso-bianco. Reca sulla facciata l' anno di costruzione, il 1902, anno dell' Esposizione Internazionale di Arte Decorativa Moderna di Torino.

via Belfiore

In via Belfiore, tra via Michelangelo e via Donizetti, ritroviamo due case una di fronte all' altra, ognuna progettata da grandi architetti torinesi dell' epoca.

La "casa gialla" è opera di Pietro Fenoglio, autore di alcuni capolavori del liberty torinese, come casa Le Fleur.

La "casa rossa", purtroppo irrimediabilmente sfregiata da una sopraelevazione oscena, è opera di Giovanni Gribodo, altro maestro del liberty.
Si caratterizzano per i loro bellissimi balconi in ferro battuto e per i motivi sinuosi e floreali.

via Argentero 4




In questa vietta, a lato di piazza Nizza, si nasconde un piccolo capolavoro.
Un bellissimo portale in ferro battuto illustra due alberi di melograno, ricchi di foglioline e frutti, in una cornice a coda di pavone. Il palazzo, ricordando alcune case spagnole, utilizza linguaggi liberty nelle maioliche e nell' uso del ferro per sorreggere i balconi. Anche qui c'è lo zampino di Pietro Fenoglio, che progettò l' edificio nel 1907.


Palazzina Menzio



Attualmente un albergo, questo ottimo esempio di liberty svetta solitario in via Donizetti 22. E' stato costruito nel 1906 da Alfredo Premoli, poi sopraelevato nel 1913. Si ritrovano tutte le caratteristiche del liberty, con decorazioni floreali squadrate in litocemento. Le ritroveremo simili nelle fabbriche Fiat di corso Dante.


Casa Marangoni



Una delle prime costruzioni in cemento armato col metodo Hennebique, risale al 1904, realizzata dall' ing. Daniele Donghi con Lorenzo Parrocchia. Si trova in via Nizza angolo via Tiziano. Ad oggi lo smog cittadino e l' incuria lo ha reso un po' triste. Molto particolare l' esile struttura in cemento a vista dei balconi e del bovindo.


Fabbriche Fiat



Due fabbricati degni di nota occupano corso Dante, tra via Marocchetti e via Marenco.
Il primo ricorda le fabbriche inglesi o tedesche, con in più maioliche e belle inferriate. Il secondo caseggiato è un pregevole esempio di come il liberty si sia spesso affiancato a edifici industriali. E' opera di Alfredo Premoli, progettista della Palazzina Menzio, ed infatti qui ritroviamo gli stessi fiori squadrati che incorniciano la scritta FIAT.


corso Dante angolo via Tiepolo



Oggi sede della Scuola Holden questo palazzo a due piani presenta ancora elementi eclettici, ma le parti superiori sono decorate da graziosi affreschi con motivi liberty.



Questo elenco ovviamente non è esauriente, tanto più è difficile catalogare entro certe definizioni uno stile, come quello liberty, fortemente aperto ed influenzabile.
Mancano sicuramente i Bagni Municipali di via Morgari 14 ed alcune ville nella zona di c.so Sclopis, ma questo piccolo compendio del liberty mostra come è ricco di particolarità il nostro quartiere. A breve verrà comunque aggiornato...

sabato 28 novembre 2009

Le Putrelle



Giorni caldi a San Salvario, tra aperture di musei, chiusure di locali, maxi operazioni anti-droga e capoeira in piazza. Evitando di soffermarci sulle varie notizie di questa settimana, già sufficientemente illustrate nelle pagine cittadine, volevo segnalare che da qualche tempo è in onda il nuovo sito dell' Osteria Ristorante Le Putrelle.
Le Putrelle è uno dei ristoranti più caratteristici, simpatici e, soprattutto, buoni della zona. Giovanni l' oste ed Umberto il cuoco vi alletteranno parlando della storia dei migliori vini italiani o delle contaminazioni gastronomiche adottate in questo o quel piatto piemontese. Un posto semplice e riservato con prezzi ottimi, vista anche l' alta qualità dei prodotti.
Val la pena farci una bella cenetta!

martedì 24 novembre 2009

Chiuso il Biberon



Apprendo dal blog di Marco Addonisio che uno dei locali più conosciuti di San Salvario, il Biberon, è stato chiuso dalla magistratura. La motivazione è che “la gestione del Biberon è caratterizzata, per chiara scelta, da totale non curanza per le esigenze altrui…una politica volta ad incrementare i propri affari, con invasione di spazi pubblici, allo scopo di raccogliere la più vasta clientela, addirittura incoraggiata negli atteggiamenti rumorosi.”
Purtroppo già a maggio-giugno scorso il Biberon era stato costretto a chiudere a mezzanotte, lasciando tutti gli habitué della notte a gola secca. Evidentemente il dialogo con i vicini, gli altisonanti pannelli con scritto "La notte è di tutti" e la concertazione col Comune non sono bastati ad evitare la sua chiusura. Durante la settimana ed il weekend l' angolo tra via Sant' Anselmo e via Pellico si riempie di gente, forse rumorosa, ma tutta questa animazione almeno rende più sicura e vivibile la zona anche di notte.
Di sicuro questa è una sconfitta per San Salvario.
A breve cercherò di ottenere più informazioni...Sergio non mollare...sigh!

mercoledì 18 novembre 2009

La Biblioteca Shahrazàd



La Biblioteca Shahrazàd è uno dei tanti piccoli angoli magici di San Salvario. Una biblioteca nata per necessità, visto che in tutto il territorio di San Salvario non sono presenti biblioteche civiche o strutture simili, e che non ha avuto vita facile. Infatti poco dopo aver compiuto un anno già rischiava di chiudere per mancanza di fondi. Nata grazie al supporto dell' Associazione Nessuno, dell' Agenzia per lo Sviluppo di San Salvario e altre realtà, la Biblioteca Shahrazàd è situata in via Madama Cristina 41, al piano terra dell' Istituto Comprensivo Manzoni. Nei suoi colorati locali vengono organizzate molte attività come incontri per bambini, presentazioni di libri, seminari e corsi.




aaaaaaaaaaaaaaaa[Foto Picasa web album_Steoxx]

In questi giorni ospita la mostra "Il muro: protezione o privazione", una decina di scatti provenienti dai paesi d' oltre cortina. La mostra durerà fino al 6 dicembre.



Per accedere ai servizi di prestito è sufficiente richiedere l' apposita tessera annuale al banco. E' possibile prendere in prestito fino a quattro libri per un mese.
Speriamo davvero che questo servizio essenziale per la comunità venga tutelato dalla Circoscrizione e dal Comune, trovando i fondi necessari affinchè l' attività possa continuare negli anni futuri.

Per orari e info: www.sansalvario.org

venerdì 13 novembre 2009

Dopo Paratissima



Paratissima è stata un successo, di pubblico, di numeri, di partecipazione. Moltissime persone, addirittura 40000 secondo stime, si sono riversate sul nostro quartiere, riempiendo strade e piazze. Sono stati giorni e notti vissute in maniera gioiosa e allegra, la musica si è impadronita di piazza Madama Cristina e degli incroci più vissuti. Addirittura luoghi off, come il cinema a luci rosse Maffei di via Principe Tommaso, hanno catalizzato centinaia di giovani e non, intenti ad ascoltare e ballare in un atmosfera del tutto particolare. Il nostro quartiere si presta sempre più spesso a queste manifestazioni uniche, che fanno emergere ai più il fermento culturale che si vive da queste parti.
C' erano anche molti artisti "autoctoni", residenti o frequentatori di San Salvario, che hanno esposto le loro opere, oltre alle centinaia di artisti italiani e stranieri. Tutto questo grazie all' incredibile sforzo degli organizzatori, il Gruppo Para, e dei volontari, che hanno ideato un evento artistico soprattutto in base all' interazione col pubblico. Questa è la peculiarità di San Salvario, creare nuove opportunità, scegliendo strade diverse ma non per questo più facili, anzi.

Un bel video su Paratissima è disponibile sul blog http://marcoaddonisio.wordpress.com...proprio un super lavoro Marco, complimenti!



La Stampa ha dedicato un' articolo sul successo di questa manifestazione "low cost", interrogandosi sul come sia possibile. Nella Torino post-olimpica delle speculazioni edilizie, dei grattacieli e dei debiti infiniti, ci stupiamo della possibilità di creare eventi per il pubblico e per la cultura, che non abbiano budget stratosferici nè nomi altisonanti. Forse è il caso di interrogarsi su altro.
(Qui l' articolo)

Nel frattempo un' altro fiore all' occhiello del quartiere riprende vita. Il Circuito per la promozione del documentario, Documè, riprende le proiezioni sempre al Cineteatro Baretti. Lunedì 16 s' inizia con " La Distanza", qui di seguito la trama tratta dal sito:
"Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante"
(F. Nietzsche).
27 anni fa Paolo Quaregna realizzò il film “Felicità ad oltranza”. Come allora, con “la distanza”, incurante del rischio di "contagio", si immerge nel mondo della malattia mentale e torna negli stessi luoghi di inquietudine e sofferenza. Il regista ritrova i protagonisti di allora, invecchiati come lui di un quarto di secolo, ritrova gli stessi deliri e disagi incarnati da nuovi protagonisti. Il contesto è cambiato: la città non più capitale industriale, cerca la sua identità tra le rovine dei capannoni dismessi. Nei confronti del malato di mente, certi temi allora brucianti, hanno trovato risposte e una più diffusa e tollerante cultura. La situazione è meno dirompente che nei fatidici anni a cavallo tra i 70 e 80, subito dopo l'entrata in vigore della Legge Basaglia con la chiusura dei manicomi; tuttavia, mentre la società del quotidiano spettacolo ci propina i deliri di chi è certificato sano dalla prepotenza dell'audience e del consenso di massa, può essere "salutare" immergersi nei deliri di chi si mette in gioco ogni giorno per dirci che non trova la sua stella danzante.

Altre proiezioni:
23/11: Debito d' ossigeno
30/11: Il volto nascosto della paura
07/12: Sognavo le nuvole colorate
14/12: Sangue e cemento
21/12: Le avventure spaziali di Nonno Cesare

Per più info: www.docume.org
www.cineteatrobaretti.it

giovedì 5 novembre 2009

Ritorna Paratissima!



Domani 6 novembre Paratissima invaderà le strade e i palazzi di San Salvario. E' il secondo anno che l' evento off di Artissima avrà come sede il nostro quartiere, speriamo anche in futuro! La manifestazione durerà 3 giorni, fino all' 8 novembre, e quest' anno conta più di 300 artisti e 100 location! Arte, musica, performance e chissà quant' altro si succederanno dal mattino alla sera nel "quadrilatero" storico di San Salvario, tra corso Vittorio Emanuele II e corso Marconi.



Nel frattempo un "leggero" aeroplanino di marmo è atterrato davanti all' Asilo Bay, preannunciando la serata di apertura, stasera all' Artintown di via Berthollet, dalle 20 alle 23.
Paratissima è nata grazie al Gruppo Para, B+ Events e vari sponsor tra cui Circoscrizione 8 e Comune di Torino.
Auguriamo una buona riuscita ad un' evento unico a Torino e forse in Italia, sperando che resti una presenza fissa nel nostro bel quartiere!

Per più info:

www.paratissima.it
www.parassito.it